Per ogni foglio un colore rappresentava una materia, un colore differente; ma ogni foglio era caratterizzato da due linee verdi. Il verde è il colore della speranza ed è presente in ogni materia affinché ognuna sia scientifica o letterarie unificate possano darci la speranza di costruire un mondo sempre migliore.

L'ultimo foglio è bianco, non perché non abbia fatto in tempo a poterlo riempire d'informazioni, o perché non abbia avuto il tempo di dargli uno stile.

Esso è bianco perché come colore rifiuta ogni frequenza cromatica; è nel rifiuto di ogni materia, ascoltando di più il nostro io, che il mondo sarà diverso, la cultura ci può aiutare a comprendere i fenomeni, la cultura ci permette di crescere e se studiata bene ci permette di non ripetere gli stessi errori del passato.

Ma il mondo per essere diverso non può essere costruito solo con la scienza ma ha anche bisogno della coscienza.

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