I colori della cultura
Colorare la conoscenza e la scienza umana
Storia
Il Rosso
Il rosso rappresenta la storia, perché la storia è ricca di guerre e di spargimento di sangue, ma è anche piena di uomini che hanno lottato per l'amore di una ideologia politica sia che essa possa essere giusta o sbagliata. Così il rosso confonde e fonde tra sè amore e odio. Uccidere per amore, sia che esso possa essere rivolto ad una persona o ad un'ideologia politica. Limitare o togliere la libertà degli altri per imporre l'amore politico.
Hitler
Ritratto Hitler Hitler con il suo desiderio di creare un mondo perfetto con un'unica razza superiore: quella tedesca. Il suo primo tentativo di presa di potere risale al 1923 ma fallì e fu arrestato. La repubblica di Weimar fu guidata da Streseman e nel 1925 fu eletto Hidemburg. La situazione apparentemente sembrava migliore, ma a causa della crisi economica del 1929 l'economia tedesca crollò. Il popolo, in un periodo dove tutte le loro certezze vacillavano, dove non esisteva più qualcosa di stabile, vide in Hitler e nel suo partito l'unica forza di stabilità. Furono queste le principali cause che portarono Hitler al governo. Divenuto cancelliere sciolse subito il parlamento e indisse nuove elezioni durante le quali ogni forma o mezzo di comunicazione fu messo a tacere. Ci fu l'incedio terroristico al palazzo del Reichstag e di tale atto furono accusati i comunisti. Riuscì così a salite al potere (tedesco).
Mussolini
Cause comuni sono presenti in Italia con Mussolini , anche se la situazione si differenziò: il suo progetto politico prevedeva: la presenza delle donne al voto, garantire un salario minimo, ridurre le ore lavorative a otto; in politica estera prevedeva un programma economico liberale e solide alleanze parlamentari, ottenendo il tutto con ogni mezzo, anche con la forza. Chi appoggiò il fascismo furono: contadini del nord, il partito popolare, piccola borghesia (aveva paure di una rivolta operaia e contadina), il re (al quale era stato promesso la continuità della sua dinastia). Alle elezioni del 1924 fu presentata una lista governativa il cosiddetto "listone" nella quale insieme ai fascisti figuravano esponenti della classe dirigente. Il partito fascista ottenne la maggioranza dei voti. Matteotti (socialista) dichiarò l'illegalità di tale elezione, ma fu ucciso. L'opposizione chiese l'intervento da parte dello stato, ma fu assente così gli oppositori si rifiutarono di partecipare alla costruzione del nuovo parlamento. Come avvenne a Roma che i plebei lasciarono l'assemblea così l'opposizione abbandonò il parlamento. Mussolini in seguito riconobbe di essere colpevole dell' uccisione di Matteotti.
Stalin
Ritratto Stalin Simili situazioni si presentarono anche in Russia con la dittatura, prima di Lenin e in seguito di Stalin. Il progetto era quello di industrializzare URSS. Il problema era la mancanza di fondi. Stalin decise di ottenere i capitali confiscando le terre ai Kulaki. Coloro che non concordavano tale progetto politico erano destinati ai gulag (campi di concentramento) o all'emigrazione obbligatoria nel sud del URSS.

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