Il blu rappresenta la disciplina d'italiano. Il blu è uno dei colori più profondi... Profonde come intense sono le filosofie e i pensieri dei differenti autori. I colori, la luce, sono elementi essenziali all'interno di un brano, o una poesia perché permettono di creare un paesaggio. Giocando con la luce e le ombre nascono paesaggi inquietanti o misteriosi. Molti poeti usano questi elementi nella loro poesia e in base al contesto, la luce assume differenti significati. Un esempio è rappresentato dalla poesia di Montale "Piccolo testamento".
Piccolo testamento
Questo che a notte balugina
Nella calotta del mio pensiero,
Traccia madreperlacea di lumaca
O smeriglio di vetro calpestato,
non è lume di chiesa o d'officine
che alimenti
chierico rosso, o nero.
Solo quest'iride posso
Lasciarti a testimonianza
D'una fede che fu combattuta,
d'una speranza che bruciò più lenta
di un duro ceppo nel focolare.
Conservane la critica nello specchietto
Quando spenta ogni lampada
La sardana si farà infernale
E un ombroso Lucifero scenderà su una propa
Del Tamigi, dell'Hudson, della Senna
Scuotendo l'ali di bitume semi-
Mozze dalla fatica, a dirti:è l'ora.
Non è un'eredità, un portafortuna
Che può reggere all'urto dei monsoni
Sul fil di ragno della memoria,
ma una storia non dura che nelle cenere
e persistenza è solo l'esistenza.
Giusto era il sogno: chi l'ha ravvisato
Non può fallire nel ritrovarlo.
Ognuno riconosce i suoi:l'orgoglio
Non era fuga, l'umiltà non era
Vile, il tenue bagliore strofinato
Laggiù non era quello di un fiammifero.
Analisi testuale
Nella poesia, Montale parla di un "lume" che per lui è ridotto a "quest'iride" (v.8) e rappresenta il solo dono che il poeta sia in grado di offrire, non come un messaggio di salvezza, ma come semplice "testimonianza". In questa poesia il correlativo oggettivo è presente nello specchietto: oggetto che permette di creare il legame tra presente e passato. Nella poesia si rivolge anche ad una donna. Per Montale la figura femminile riveste un particolare significato nell'opera "La bufera" (raccolta dove è presente tale poesia): la donna ha la funzione di essere una messaggera, e il messaggio che lei porta è un messaggio religioso. Per tale pensiero si avvicina molto a Dante. Le opere scritte da Montale sono:
"Ossi di seppia":
tale termine indica sia elementi che appartengono al mare che alla terra, ma il titolo vuole anche indicare qualcosa che è frammentato come "la forma/della vita che si sgretola".
"Le occasioni":
è una raccolta poetica. Il suo fulcro è rappresentato dalla poesia "La casa del doganieri". La raccolta è divisa in quattro parti di cui solo la seconda ha un titolo: "Mottetti". Quest'ultimo è un termine utilizzato nella musica e per lui sta ad indicare un componimento ricco di musicalità. Il termine occasioni ha due significati: il primo rappresenta la sua esperienza poetica; il secondo è inteso come il possibile varco che rappresenta il significato della nostra esistenza.
"Bufera ed altro":
raccolta poetica alla quale appartiene la poesia da poco esaminata. La parola bufera indica la guerra mentre il termine "altro" che potrebbe sembrare apparentemente una parola vaga, indica il periodo del dopoguerra.
Montale è un autore che appartiene al movimento dell'ermetismo. La parola ermetismo fu usata per la prima volta da Flora che indicò con tale termine una poesia "chiusa". In un primo momento fu usato come un termine dispregiativo; successivamente, gli stessi autori usarono tale parola per distinguersi da altri movimenti. I poeti operarono soprattutto tra la prima e la seconda guerra mondiale. Possono essere individuati tre periodi fondamentali di tale movimento: Montale, Ungaretti appartengono alla prima fase; Quasimodo e Penna appartengono alla seconda fase, mentre la terza ha come esponenti Luzi a Firenze e Sereni a Milano. Furono soprattutto gli appartenenti al primo gruppo a trovare molta difficoltà nell'imporsi come movimento e questo a causa del fascismo. Il fascismo, aveva organizzato la vita di ogni singolo cittadino italiano privilegiando molto lo sport e evitando la lettura di libri o giornali. La motivazione? Rendere più colti i cittadini significava prendere coscienza individualmente delle ingiustizie subite e delle illegalità commesse da Mussolini, la conseguenza sarebbe stata la rivolta di massa. Per evitare quest'ultima, si evitò la cultura. Di qui la difficoltà del movimento a nascere e crescere. I poeti ermetici non credevano che loro potessero essere rivelatori della verità (come D'annunzio), loro non si preoccupavano se ciò che esprimevano nelle loro poesie era ascoltato dalla gente (es: "Forse un mattina andando in un'area di vetro" Montale).